Come tutti i grandissimi, Isaac Newton, consapevole del valore del passato, affermava: “se ho visto più lontano, è perchè stavo sulle spalle di giganti”. Che noi storici si riesca a vedere lontano non so, ma certamente siamo fortunati quando possiamo poggiarci sulle spalle di giganti come Arnaldo Bruschi. Un vero gigante della storia, il cui nome è indissolubilmente legato alla “scoperta” di un gigante dell’architettura, Donato Bramante. Personalmente, mi rimane il ricordo di un signore a modo (come si diceva una volta), cortesissimo e privo di qualsiasi alterigia, nonostante fosse lui stesso un vero monumento della storia, come solo i grandi sanno essere. Il suo contributo rimane fondamentale, non solo per le scoperte documentarie, ma soprattutto per la sua capacità di interpretare, di ridare vita, forma, dignità di pensiero a tanti geni che hanno segnato la nostra storia italica (quella che il mondo ci invidia, e che noi stiamo per dimenticare). Grazie a Bruschi, queste personalità non sono nomi su un libro di testo, ma figure vive, specchio dei capolavori che creavano. Grazie professore. Ce ne fossero. A Bruschi è dedicato un convegno di studi che si terrà a Roma dal 5 al 7 maggio 2011.
Qui il programma: programma CONVEGNO BRUSCHI
Giganti, si diceva. L”Italia, da questo punto di vista, è sorprendente, anche se si è italiani. O, forse, specialmente se si è italiani. Ogni città, piccola o grande, possiede delle meraviglie che nessun luogo AL MONDO ha. Una di queste meraviglie, forse poco (da me) conosciuta, è la Cattedrale di Crema, oggetto di un convegno che si terrà il 7 maggio prossimo a Crema, cui parteciperanno i maggiori studiosi dell’opera illustrandone la storia da tutti i punti di vista.
Qui la locandina: CONVEGNO DUOMO CREMA
Etichette: Arnaldo Bruschi, cattedrale di Crema, Convegno di studi